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Il Pollo farcito di Tom & Jerry

Aggiornato il: gen 12


pollo al forno ripieno con patate

Quando ero piccola, i polli della TV non assomigliavano nemmeno lontanamente a quelli che mangiavamo a casa.

Nelle serie televisive americane e nei cartoni animati di Tom & Jerry che imperversavano all'inizio dei magnifici anni '80, infatti, venivano portati in tavola enormi tacchini dorati con le cosce in bella mostra guarnite di cappellucci di carta che facevano venire immediatamente l'acquolina in bocca. Troneggiavano sulle tavole imbandite della festa e sembravano davvero invitanti (d'altronde Jerry non faceva altro che cercare di addentarli) e popolavano l'immaginario culinario della mia infanzia senza mai riuscire a diventare realtà. Dopo molte insistenze (e molti anni), la cosa più simile che mi venne proposta fu un pollo allo spiedo di rosticceria.

Erano altri tempi, altre sensibilità e la mia passione per la cucina era già troppa per una bambina di otto anni.


Così, ho accantonato il pollo, lucido e succulento con i suoi riccioli di carta, in un cassetto e sono passata oltre, ma non troppo...


Quando è nato mio figlio, ho cominciato a preparargli il pollo farcito al forno, intero e rigorosamente con i cappellini di carta forno a coprire le zampe, lucido e laccato, con tutti i crismi insomma.


La prima volta che lo ha visto lo ha riconosciuto subito: "mamma, ma è quello dei cartoni animati! è proprio uguale!" e rideva. Gli sembrava impossibile che fosse uscito dritto dritto dalla TV e che si potesse anche (perfino) mangiare (come faceva Jerry).

Adesso che mio figlio è grande, e mi guarda da sotto gli occhiali lisciandosi la barba, il "pollo dei cartoni animati" continuiamo a farlo, quando c'è da festeggiare davvero qualcosa. È il pollo delle feste, delle occasioni speciali e dei momenti in cui ci ricordiamo, insieme, di quando era piccolo e vedeva Tom che rincorreva Jerry con una coscia di pollo in mano.


La ricetta del pollo farcito al forno è abbastanza semplice. L'importante è avere un po' di attenzione alla cottura e curare la laccatura con entusiasmo!


Ingredienti per 4 persone:


1 pollo intero di circa 1 kg già pulito e svuotato

2 cucchiai di olio evo

6 stuzzicadenti


Per il ripieno:

2 uova medie

150 gr di pane grattugiato

40 gr di parmigiano grattugiato

1 cucchiaino di noce moscata

1 mazzetto di prezzemolo

sale qb



Per la glassatura:

2 cucchiaini di erbe aromatiche miste per arrosti, incluso rosmarino

4 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di miele

1 cucchiaino di amido di mais

mezzo bicchiere di vino bianco


Procedimento:


In una terrina sbattete le uova, aggiungendo sale, parmigiano grattugiato, la noce moscata ed il prezzemolo tritato. Un po' alla volta aggiungete anche il pane grattugiato e mescolate fino ad ottenere un composto abbastanza solido.


Farcite l'interno del pollo con il composto, avendo cura di non riempirlo del tutto, lasciando un po' di spazio alla fine, dato che si gonfierà durante la cottura. Chiudete l'apertura accostando i lembi della pelle sotto le cosce e fissando la chiusura con degli stuzzicadenti. Ripetete la stessa operazione dal lato della testa, per evitare fuoriuscite della farcia.

Collocate il pollo in una teglia antiaderente ed infornate a 180° per circa 40/45 minuti.


Per preparare la salsa, mettete in un pentolino sul fuoco il vino bianco, l'olio, le spezie ed il miele. Aggiungete l'amido di mais setacciato e, sempre mescolando, portate la salsa ad ebollizione. Non appena avrà cominciato ad addensarsi spegnete il fuoco ed utilizzatela per spennellare la superfice del pollo più volte, fino a completa doratura.


Potete servirlo accompagnato da patate al forno (che potete cuocere insieme al pollo), puré di patate o verdure, accompagnato dal suo sugo di cottura.





Un'idea saporita in più:

Se siete degli appassionati, potete acquistare anche le interiora del pollo da utilizzare per rendere più saporito il ripieno. In questo caso, sfriggete le interiora lavate, pulite e ridotte in pezzetti in una padella con olio ed uno spicchio d'aglio. Salate e pepate a piacere e, quando saranno cotte ed intiepidite, aggiungetele al composto del ripieno. In questo caso dovrete, però, ridurre la quantità di pangrattato da utilizzare.

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